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Idea The http://www.ideathe.it Tutto quello che c'è da sapere sul The Tue, 24 Sep 2013 13:59:07 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.5 Patate e tè verde: un’accoppiata vincente http://www.ideathe.it/2013/09/24/patate-e-te-verde-unaccoppiata-vincente/ http://www.ideathe.it/2013/09/24/patate-e-te-verde-unaccoppiata-vincente/#comments Tue, 24 Sep 2013 13:59:07 +0000 Monica Ferrari http://the.ideavino.net/?p=1189 Da grandissima  amante del tè, metterei  questo ingrediente in ogni piatto, così quando ho letto la ricetta dei gnocchetti  al tè verde matcha, ho pensato subito di condividere con voi questa scoperta.

Basta davvero poco per trasformare dei comunissimi gnocchi di patate, in un piatto veloce, saporito e colorato: è sufficiente aggiungere all’impasto, un pizzico di tè verde matcha, un tè giapponese in polvere utilizzato da secoli nel paese del sol levante durante la tradizionale cerimonia del tè, per dare ai nostri gnocchi, un bel colore verde intenso e un sapore davvero unico e inaspettato.

Grazie all’idea di Csaba Dalla Zorza, famosa foodwriter italiana che ha proposto questa  interessantissima ricetta, possiamo ora cucinare anche noi un  primo piatto che profuma di tè.

 

Ingredienti per 4 persone:

350 gr di patate (possibilmente rosse)

1 cucchiaio di sale fino

150 gr circa di farina 00 (di più se necessario)

1 cucchiaio di polvere di tè verde matcha ( reperibile  nelle drogherie o presso i negozi che vendono tè, tisane, infusi)

4 rametti di salvia

50 gr di burro

1 cucchiaio di formaggio Parmigiano reggiano grattugiato

 

Procedimento:

Sbuccia le patate e mettile in una pentola con circa 3 litri di acqua fredda e il sale. Porta ad ebollizione l’acqua e cuoci le patate per 15 – 18 minuti, sino a che saranno tenere. Scolale e lasciale raffreddare un po’.

Nel frattempo metti una grande pentola d’acqua salata a bollire sul fuoco . In un pentolino a parte fai fondere il burro con i rametti di salvia, su fiamma bassa. Tieni da parte sino al momento di usarlo.

Schiaccia le patate con l’apposito attrezzo e mettile in una ciotola grande. Cospargile con la polvere di té verde Matcha, poi aggiungi la farina e mescola bene con un cucchiaio di legno, sino a che il colore sarà omogeneo – verde brillante.

Aggiungi farina sino ad ottenere un composto modellabile con le mani.
Forma 4 – 6 salsicciotti, infarinali leggermente e poi taglia i singoli gnocchi con un coltello affilato.

Cuocili gettandoli in 2 – 3 gruppi separati nell’acqua in ebollizione e scolali appena vengono a galla. Condiscili con il burro fuso aromatizzato alla salvia e il Parmigiano, facendo attenzione a non mescolarli troppo, per non romperli. Servili subito.

 

 

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Un tè e… due biscotti http://www.ideathe.it/2013/09/13/un-te-e-due-biscotti/ http://www.ideathe.it/2013/09/13/un-te-e-due-biscotti/#comments Fri, 13 Sep 2013 09:19:11 +0000 Monica Ferrari http://the.ideavino.net/?p=1180 Una bella tazza di tè da sorseggiare nel pomeriggio non manca mai, ma avere  a disposizione anche  un dolcetto da gustare, sarebbe il massimo, per  dare a questo momento di relax , il giusto sapore.

Preparare queste  piccole delizie dolci è davvero semplicissimo .

Essendo biscotti molto delicati, è possibile abbinarli  con un tè verde bevuto in purezza ma  risultano molto equilibrati  anche con tè neri, dal gusto più deciso.

Perfetti per una piacevole pausa o per un delizioso tea time.

                                                                                                                           

Ingredienti per 60 biscotti circa:

200 grammi di zucchero bianco

1 uovo

300 grammi di burro a temperatura ambiente

450 grammi di farina 0

Un pizzico di sale

160 grammi di marmellata  a piacere

Procedimento:

Preriscaldate il forno a 180 °C. In una terrina lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenete una crema morbida. Unite l’uovo e  amalgamate il tutto.  Aggiungete ora la farina e un pizzico di sale mescolando bene con un cucchiaio fino a che il composto risulti omogeneo.

Se l’impasto risultasse troppo morbido da lavorare, trasferitelo  in frigorifero per un’ora prima di procedere con la ricetta. Prelevate poco impasto per volta( un cucchiaio scarso di impasto) e formate delle palline di circa 2-3 cm di diametro sistemandole su una placca da forno rivestita di carta da forno, mantenendo una distanza di qualche centimetro tra un biscotto e l’altro.

A questo punto, con un dito bagnato d’acqua, premete delicatamente al centro di ogni pallina al fine di creare una fossetta, che riempierete  di marmellata.

Informate per  14-15 minuti. Lasciate intiepidire i biscotti appena sfornati sulla placca per qualche minuto, prima di trasferirli su una gratella a raffreddare completamente.

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Novità dal mondo del tè http://www.ideathe.it/2013/05/23/novita-dal-mondo-del-te/ http://www.ideathe.it/2013/05/23/novita-dal-mondo-del-te/#comments Thu, 23 May 2013 15:20:12 +0000 Sara Dalla Mutta http://the.ideavino.net/?p=1175 Spulciando qua e là in rete, ho trovato alcune simpatiche notizie sulla nostra bevanda preferita che voglio condividere con voi.

La prima è che la British Airways ha investito recentemente 5 milioni di sterline per il miglioramento dei servizi a bordo, e, tra l’altro, in collaborazione con Twinings, ha  creato una nuova miscela di tè da servire sui propri aerei, dove si stima siano 35 milioni le tazze distribuite ogni anno.
L’esigenza di questa novità è partita  dalla constatazione che le proprietà e il sapore stesso del tè variano, utilizzando l’acqua a 35.000 piedi da terra, in ebollizione a 89 gradi. Inoltre, in volo, anche gusto e olfatto vengono alterati, diminuendo di ben il 30%…
Altra simpatica e utile notizia che ho trovato è che le bustine del tè usate, invece di essere gettate, potrebbero essere riciclate in molti modi. Ad esempio, strofinarne una sulle mani dopo avere maneggiato in cucina aglio e cipolle, farà eliminare i cattivi odori!

Altro uso: mettendo due-tre bustine usate nel frigorifero, fino a lasciarle essiccare, gli odori sgradevoli verranno assorbiti…
I filtri usati sono anche utili per lucidare l’argenteria e, versandovi sopra alcune gocce di essenza di limone o di eucalipto, avremo dei diffusori di profumo per la casa…
Infine, mettendo nel terriccio dei vasi delle bustine di tè usate, dato il loro contenuto in minerali, avremo un buon fertilizzante naturale..ed economico…

E visto che parliamo di usi alternativi del tè, pare che gli acari della polvere annidati su zerbini e tappeti possano essere eliminati spruzzandoli con uno spruzzino riempito di tè verde.
Per finire, per prevenire le “zampe di gallina” intorno agli occhi, risultano ottime applicazioni di dieci minuti, piu’ volte a settimana, di infuso di tè verde lasciato raffreddare.

Vi lascio con un bel proverbio giapponese: “Se un uomo non ha tè in sè, è incapace di comprendere la verità e la bellezza“.

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Le proprietà terapeutiche del tè verde http://www.ideathe.it/2013/03/23/le-proprieta-terapeutiche-del-te-verde/ http://www.ideathe.it/2013/03/23/le-proprieta-terapeutiche-del-te-verde/#comments Sat, 23 Mar 2013 09:53:03 +0000 Sara Dalla Mutta http://the.ideavino.net/?p=1150 Ogni tanto veniamo a conoscenza di proprietà terapeutiche del tè davvero sorprendenti! L’ultima notizia che ho letto riguarda la Sindrome di Down, la cui causa genetica, individuata più di 50 anni fa, si ricollega alla presenza di una terza coppia del cromosoma 21.

Ancora non sono noti i meccanismi che portano al quadro clinico della malattia, ma si è arrivati a capire che contro i deficit cognitivi associati alla Sindrome può agire positivamente una molecola estratta dal tè verde, l’epigallocatechina-3-gallato, di origine naturale, ed appartenente alla famiglia dei polifenoli. Una molecola comune e di facile utilizzo, che potrebbe avere delle applicazioni cliniche già in un futuro prossimo. Tale molecola, scoperta da un gruppo di ricercatori del CNR di Bari, può riattivare i sistemi cellulari danneggiati, portandoli ad una funzionalità simile a quella delle cellule sane. I test non sono stati effettuati solo su soggetti Down, ma anche su pazienti sani, sia bambini che adulti. Uno dei possibili impieghi sarà anche quello in test clinici per donne in gravidanza, visto che la molecola può attraversare la barriera placentare.

Pare sicuro che queste scoperte porteranno a migliorare la vita delle persone affette da Sindrome di Down, perchè ridurranno le manifestazioni cliniche della malattia. Sull’uomo, come abbiamo già riportato più volte in questo blog, l’uso di questa molecola estratta dal tè verde è stata testata anche per le caratteristiche antinfiammatorie, e si sta sperimentando se possa essere efficace anche sulle cellule tumorali. Insomma, sentiremo parlare ancora, in futuro, di questo particolare aspetto del tè e la cosa non può che farci piacere…

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Un fedele compagno per il nostro viaggio nel mondo del tè! http://www.ideathe.it/2013/03/05/un-fedele-compagno-per-il-nostro-viaggio-nel-mondo-del-te/ http://www.ideathe.it/2013/03/05/un-fedele-compagno-per-il-nostro-viaggio-nel-mondo-del-te/#comments Tue, 05 Mar 2013 10:47:04 +0000 Alessandra Marangon http://the.ideavino.net/?p=1133 Ed è con questa nuova scoperta casuale che ritorno alla scrittura sul nostro blog!! Mi voglio innanzitutto scusare per la mia assenza dovuta alla stesura della mia tesi e alla mia laurea.. In questi mesi però non vi ho abbandonati.. Per quanto mi è stato possibile ho lavorato dietro le quinte e vi annuncio che presto introdurremo grandi novità!! Stay tuned!! :)

Ma ora passo a raccontarvi che cosa mi sono ritrovata tra le mani per caso: ero in una libreria cercando un regalo per un’amica, quando ho dato un’occhiata all’espositore dei prodotti Moleskine.. E sapete cosa vi ho trovato?? Uno strumento che tutti gli appassionati del tè (e anche dell’azienda) bramano!!

Si tratta del Tea Journal, un taccuino che permette di tener traccia di tutti i tè che gustiamo e di tutti gli spunti che scopriamo!! Risponde davvero a tutte le nostre necessità poiché è organizzato in cinque sezioni che coprono ogni ambito: dalla storia del tè, alle diverse varietà (con la possibilità di aggiungere note di degustazione), alle ricette, alle informazioni ricavate dal web, ai luoghi e alla propria collezione personale. Inoltre è possibile decorare il carnet con oltre 200 etichette adesive!!

mol2

 

Anche la copertina è davvero bella: nera con delle punzonature che rappresentano una teiera e delle tazze.. Insomma è un compagno di viaggio nel mondo del tè che non possiamo lasciarci davvero scappare.. Anzi, scusate, devo correre a comprarlo!! ;)

Credits for images: http://store.moleskine.com

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Pop corn in tazza: vi presento il genmaicha http://www.ideathe.it/2013/02/22/pop-corn-in-tazza-vi-presento-il-genmaicha/ http://www.ideathe.it/2013/02/22/pop-corn-in-tazza-vi-presento-il-genmaicha/#comments Fri, 22 Feb 2013 10:07:18 +0000 Monica Ferrari http://the.ideavino.net/?p=1117 La storia di questo tè è davvero curiosa e assolutamente originale.

Durante la seconda guerra mondiale, il Giappone attraversa un periodo di grande crisi, durante la quale anche il costo del tè aumenta, diventando così un bene di” lusso”. L’idea geniale, escogitata dal popolo nipponico, è stata così quella di allungare il tè verde bancha, con altri ingredienti più abbondanti ed economici come il riso tostato ( chiamato genmai). 

Nasce così il  genmaicha o  tè di riso,  che  permetteva  anche alle persone più povere, di non rinunciare ad una buona tazza di tè. Questo melange, fu talmente apprezzato dai giapponesi, da rimanere come consuetudine anche dopo la fine del conflitto bellico.

Oggigiorno, il genmaicha  è un tè apprezzato in molti paesi del mondo. La presenza del riso tostato e mais grigliato, miscelati alle delicate foglie di tè bancha, offrono  un liquore  dal sapore fresco, leggermente salato,  di color verde chiaro tendente al bruno, perfetto per ogni momento della giornata.  Il retrogusto tostato, permette inoltre interessanti abbinamenti con pietanze salate come carne, formaggio o pesce. Dal basso contenuto di caffeina, il genmaicha può essere gustato anche freddo, diventando così una bevanda dissetante e rinfrescante.

Nato dalla straordinaria genialità di un popolo, il genmaicha è oggi un tè davvero versatile e assolutamente delizioso.

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Come conservare il tè? http://www.ideathe.it/2013/01/25/come-conservare-il-te/ http://www.ideathe.it/2013/01/25/come-conservare-il-te/#comments Fri, 25 Jan 2013 10:06:01 +0000 Monica Ferrari http://the.ideavino.net/?p=1106 Quando scade un tè?

Provare a rispondere può sembrare difficile ma, imparare  a conservar  queste piccole foglie nel miglior dei modi, è sicuramente importante  per bere un’eccellente tazza di tè. Il tè è un prodotto vegetale  dall’equilibrio fragile  e molti agenti esterni, possono facilmente comprometterne la qualità.

Ecco allora qualche indicazione per conservare al meglio, i nostri tè.

-Preferir sempre il tè in foglia sfuso

-Meglio acquistare tè più spesso ma in piccole quantità (50 grammi per i tè che beviamo quotidianamente e 20 grammi per quanto riguarda i tè più costosi e pregiati)

-Le foglie di tè assorbono facilmente umidità e odori. Riporlo  quindi lontano da alimenti che ne potrebbero alterare il profumo( come spezie caffè, aglio ecc…) Mai mettere il tè in frigo: la condensa rovinerebbe le foglie. Sarebbero da evitare anche i mobiletti posti sopra i fornelli.

-La luce è un altro nemico del tè: fa invecchiare più rapidamente le foglie. Niente barattoli di vetro trasparente per la conservazione del tè e sarebbe buona cosa evitare anche le buste trasparenti nelle quali talvolta, alcuni negozianti, erroneamente inseriscono il prodotto. Esistono sacchetti particolari utilizzati per la vendita del tè con uno strato esterno di plastica o di carta rivestiti internamente con uno strato di stagnola e uno di cellophane, spesso dotati di chiusura zip. Il vostro tè può essere tranquillamente conservato in queste buste.

-Esistono in commercio scatole di latta, legno, e porcellana  chiamate Tea caddy, nelle quali è possibile conservare perfettamente il tè. l’ideale sarebbe aver un contenitore per ogni tipo di tè. Nel caso ne abbiate pochi  a disposizione,   prima di inserir una nuova tipologia di tè, vanno puliti  sempre molto bene( con uno straccio umido avendo poi cura di asciugare completamente), così che non  restino tracce del tè precedente, che potrebbe,specialmente nel caso di tè aromatizzati , alterare  il profumo del nuovo tè che andiamo ad inserire.

-In caso di grandi quantitativi di tè in foglia, meglio  conservarlo in una latta in un luogo fresco e asciutto,  tenendo in un  contenitore di piccole dimensioni, una parte del tè che andremo ad utilizzare. In questo modo  evitiamo  di  esporre all’aria ogni volta tutto il quantitativo di tè.

Esiste  una tipologia di tè, chiamata Pu’er , che,  a differenza degli altri tè, invecchiando migliora, diventando aromatico e pregiato.  Unico nel suo genere questo tè, opportunamente stivato, si può conservare per anni. Di questo però parleremo un’altra volta.

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Eccoci qui…per un nuovo anno insieme a tè! http://www.ideathe.it/2013/01/14/eccoci-qui-per-un-nuovo-anno-insieme-a-te/ http://www.ideathe.it/2013/01/14/eccoci-qui-per-un-nuovo-anno-insieme-a-te/#comments Mon, 14 Jan 2013 09:00:56 +0000 Sara Dalla Mutta http://the.ideavino.net/?p=1085 Ciao! Eccomi di nuovo qui, dopo questo periodo di feste, che è volato…
Anche se con un po’ di ritardo, auguro a tutti un 2013 con meno preoccupazioni dell’anno trascorso!!
Spero che anche a voi, come a me, sia capitato di avere piu’ tempo, in queste settimane, per coltivare la passione per il buon tè, e di trascorrere piu’ tempo con amici vecchi e nuovi, condividendola…

O di aver goduto di tanti momenti di relax, bevendo il vostro tè preferito davanti al pc, alla tv, o mentre leggevate un nuovo libro, magari appena ricevuto in regalo…
Io non ho perso l’occasione per fare e farmi regalini “a tema”: a Valencia, dove sono stata per il Capodanno, è stato inevitabile rifornirmi di “The de Naranja” (a Valencia viene prodotto il 90% delle arancie consumate in tutta la Spagna.Il costo è talmente basso e la qualità così alta, che sono diventate un prodotto essenziale sulle tavole degli Spagnoli). Ottime anche le tisane…Simpatici regali anche le tazze! Se ne trovano veramente di forme incredibili… Ma anche qui in città ho scovato regalini che non potevano non essere graditi dagli “intenditori”/destinatari…Mi ha molto aiutato in questo la famosissima “Twinings of London”. Le confezioni in legno o cartonate, con tante bustine dai gusti diversi, per poter avere libertà di scelta in qualsiasi momento, erano molto belle.
La Twinings, di cui forse in questo blog non abbiamo mai parlato, è una ditta che mi sta molto a cuore. Visitare il suo sito è ogni volta una bella esperienza. E’ ricchissimo di notizie utili e interessanti, anche storiche, relative ai Paesi in cui è commercializzato il suo tè, ad esempio, e poi vengono descritte tutte le ultime novità da provare, con presentazioni particolarmente invoglianti. Uno degli aspetti che mi piace di piu’ di questa ditta è quello etico, che porta avanti nell’industria del tè.
Per la Twinings, il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori del tè e del loro ambiente è un valore importante, che riguarda ogni fase della lavorazione.
Dal 1997 è membro della ETP (Ethical Tea Partnership), che coinvolge 12 delle aree del mondo in cui si produce tè, e 700 tenute. Una ditta “socialmente responsabile”, quindi, e per questo motivo maggiormente apprezzabile.
Vorrei prossimamente tornare a parlarvi della Twinings, dedicandole più spazio.

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Tè Kukicha: un tè in rametti http://www.ideathe.it/2012/12/28/te-kukicha-un-te-in-rametti/ http://www.ideathe.it/2012/12/28/te-kukicha-un-te-in-rametti/#comments Fri, 28 Dec 2012 10:35:10 +0000 Monica Ferrari http://the.ideavino.net/?p=1065  

Quando assaggiai per la prima volta questo delizioso tè verde tostato, ne rimasi immediatamente affascinata, ed è per questo che oggi ve ne voglio parlare. Per conoscere più da vicino il Kukicha, dobbiamo trasferirci idealmente in Giappone, ai piedi del monte Fuji. È in questa regione che viene prodotto il tè Bancha, da cui deriva il tè Kukicha che in giapponese significa letteralmente : ”tè di gambo”.

Il  tè Kukicha  si presenta sotto forma di rametti.  È proprio quest’ultimo elemento , normalmente scartato nella produzione di altri tè, a renderlo così particolare ed unico.  Prima di essere raccolto, viene lasciato crescere 2-3 anni ( da qui, anche il nome : ” tè dei tre anni” ) dopo i quali vengono prelevate dalla pianta, le foglie (che diventeranno tè verde  Sencha e Bancha) e gli steli, che, invece di essere scartati, daranno vita al tè in questione. Grazie al riposo di circa 1 anno, questo tè, acquista sapore e profumo, ma sarà una leggera tostatura fatta a fine lavorazione, a regalare quel retrogusto fumé davvero eccezionale.

Dal bassissimo contenuto di teina, il tè Kukicha può essere sorseggiato in qualsiasi momento della giornata, anche dai più piccoli. Un’infusione di 3-4 minuti in acqua a 90°C, ci regala un tè dolce e delicato, con un leggero retrogusto di nocciola e castagna. Il tè dei tre anni, è anche un vero toccasana per la salute: rimineralizzante, ricco di calcio, questo tè bevuto caldo dopo i pasti,  favorisce la digestione e aiuta la funzionalità renale.

 Il tè Kukicha  riserva davvero grandi sorprese organolettiche. Insomma, è un tè tutto da scoprire.

 

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Alla scoperta del Mate in Sud America http://www.ideathe.it/2012/12/17/1047/ http://www.ideathe.it/2012/12/17/1047/#comments Mon, 17 Dec 2012 09:00:45 +0000 Sara Dalla Mutta http://the.ideavino.net/?p=1047 Oggi vi racconto un po’ di cose sul MATE,  poco conosciuto in Italia, ma molto buono e ricco di proprietà benefiche.

E’ un infuso estratto dalle foglie di “Yerba Mate”,  una pianta che vive in Sud America, particolarmente in Argentina, ma anche in Brasile, Uruguay e Paraguay.
Si può   quasi considerarla la bevanda nazionale argentina, primo Paese dove viene prodotta e consumata (il consumo raggiunge i 5 kg annui a persona), e dove le vengono dedicate canzoni, poesie, proverbi…  

Pensate che un tempo, in certe famiglie, esisteva una persona addetta esclusivamente alla preparazione del mate per gli ospiti…
Usata per primi dagli indios Guaranì, oggi vede le sue proprietà riconosciute da importanti Istituti di Ricerca Medica. Pensate che in un infuso sono presenti tutte le vitamine necessarie all’uomo…  E’ considerato disintossicante, antidepressivo, tonico, antiossidante, diuretico…Contiene mateina, sostanza simile alla caffeina, che aiuta la concentrazione, e ha meno effetti collaterali del caffè.
Come sempre, quando parliamo di bere tè, parliamo di abitudini che vanno oltre il piacere di bere qualcosa di buono. Qui il mate è simbolo di amicizia, ospitalità, voglia di socializzare.  Mi hanno raccontato che, un po’ come per il linguaggio dei fiori, anche per il mate esiste una specie di linguaggio, che va dal dolce, segno di amicizia, al gusto di caffè, segno di perdono, e tanti altri significati.

Ma vediamo come si prepara: oltre all’immancabile recipiente di acqua calda, servono un “porongo”, recipiente che puo’ essere di legno, porcellana, corna di bue, argento o calabaza, e una “bombilla”, tipica cannuccia in metallo con un filtro che impedisce alle foglie di risalire.
Il “porongo” di calabaza (zucca) non si trova ovunque, e serve a preparare il mate amaro, di cui mantiene l’aroma a lungo.
Ogni recipiente va comunque preparato, prima del primo utilizzo, per evitare la formazione di muffe e funghi. Questa “cura” consiste nel riempirlo con erba e acqua e lasciarlo riposare una notte, ripetendo il procedimento piu’ volte, e raschiando a fondo il recipiente ogni volta.
Per preparare infine la bevanda, il porongo va riempito per 3/4 di erba, comprimendola, ma lasciando uno spazio dove verrà infilata la bombilla e verrà versata l’acqua calda (ma non bollente!). In quello stesso punto verseremo l’acqua ogni volta, fino a che l’erba non perderà sapore, e la sostituiremo con altra non ancora “bagnata”. Questo infuso è amaro, per cui si puo’ aggiungere dello zucchero. Lo si puo’ bere anche freddo, con buccia di arancia, con limone, con un cucchiaino di caffè, con erbe digestive o sedative, come la melissa, la mentuccia, ecc…

Le regole per condividere il piacere di bere assieme il mate sono abbastanza rigide: chi prepara il mate lo deve fare per tutta la durata del rito, preoccupandosi della persistenza del gusto, di spostare la bombilla, di far bere gli ospiti in senso antiorario, ecc…  Come abbiamo visto in altre culture, anche qui rifiutare il mate o saltare il proprio turno viene visto come un segno di maleducazione.
Fino a un secolo fa, questa bevanda era bevuta solo dagli uomini, e veniva offerta ad una donna solo quando la si voleva chiedere in moglie. Oggi è segno di amicizia, e un rifiuto è quindi una presa di distanza dalla persona che gentilmente te lo prepara e te lo offre (non si usa infatti la parola “servire”).
Anche se di preparazione un po’ laboriosa, viene bevuta in mille occasioni, durante la giornata. Al lavoro, a scuola, nei momenti di relax, anche all’aria aperta, sia d’inverno che d’estate, sia dai giovani che dagli anziani. Insomma, davvero un’ottima compagnia…

Ringrazio Chiara per le preziose informazioni! :-)

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